Categoria: Storie peregrine

Il Piano

libri La parola d’ordine di questi miei giorni è “creare spazio”.
Spazio per il corpo, per la mente, spazio per agire.
Sono alle prese con 20 anni di cose stratificate in un’unica grande stanza che ho deciso di sgombrare.
Cercherò di rendicontare qui quello che accade per non perdere la buona lena delle intenzioni.
..Avere un piano di per sé già fortifica: quando si configura una strategia per affrontare il caos tutto sembra dipanabile in tempi quasi prevedibili. Avere un piano motiva e dirige l’azione, ridesta, scuote il torpore annichilito grazie alla sua capacità di prospettare una piccola porzione di futuro, almeno in vista dell’obiettivo perseguito, per quanto modesto.
Senza perdersi in derive deprimenti, ho deciso di partire dalla libreria: indistinto accumulo di libri, quaderni, appunti di vario genere, agende e cose penzolanti, moltiplicato per 3 colonne e mezzo di legno abitato, con tutta probabilità, da colonie di acari. Per semplicità ho iniziato dalla selezione dei libri, credendoli suscettibili di una semplice risposta dicotomica sì-no, tengo-lascio, con mia grande ingenuità. Libri accumulati per decenni: libri miei, libri ereditati dai miei, e poi da cugini, zii e anche da un nonno.
Libri che mi hanno inchiodato per ore, strattonandomi qua e là per conquistarsi pezzi della mia attenzione; fascinosi oggetti, compagni silenziosi pieni di cose da dire..

R.N.

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