Giorno 13: Saluti

wpid-wp-1441405550009.jpegE’ il giorno dei saluti, ma non degli addii, perchè pur sembrando tali, sono spesso degli arrivederci.
E noi ci siamo rivisti più di una volta, tante volte. Tre durante la mia infanzia e la mia adolescenza, tre nella mia vita adulta. E tu, cara terra, tieni unito questo filo, mi ricordi chi ero e chi sono, donandomi un senso di continuità. In te mi ritrovo, ritrovo la bellezza dei giorni passati e di quelli più recenti. Tieni unite le mie emozioni e i miei ricordi, ricostruendoli in questo quadro verde. Familiare tu a me sembri.
Mia madre diceva sempre che il giorno del rientro era comunque ancora un giorno di vacanza e che con quello spirito andava vissuto. Oggi, ripensando a quelle lontane parole, ho provato ad accantonare per un po’ la tristezza del dover andare. Abbiamo così deciso di svegliarci alle 730 per un ultimo lungo bagno di prima mattina. Il mare trasparente e piatto era tutto per noi o quasi, era anche per una madre con due bambini, per 2 ragazze con un cane, per un signore che camminava solitario in lontananza, soli di fronte a quel grande dono. L’ acqua fredda sulle gambe, il sole alle spalle e la voglia di buttarsi comunque e velocemente perchè il tempo non andasse sprecato. Nuotare quel poco mi ha tenuta sospesa. Ho lasciato lì le mie preocupazioni, abbandonato lì le mie malinconie. Ho tagliato i raggi del sole che battevano sull’acqua, chiudendo gli occhi, per sentire meglio le mie gambe e le mie braccia fluttuare, mi è sembrato di meditare. Benedetto bagno. Siamo andati via mentre una ragazza faceva il Saluto al Sole, mi è sembrato un bel commiato.
Tuffarci anche nel paesaggio prima di andare via, per questo abbiamo deciso di passare per il ‘Desert des Agriates’ e Saint Florent, per raggiungere Bastia. Strada piena di memorie. La costa con i suoi monti che digradano a orlare il mare è ben impressa nella mia mente.
Con quei colori negli occhi sono salita sulla nave, da dove ho guardato il mare per tutto il tempo per capire di cosa fosse fatto l’orizzonte.
”La stagione estiva è, ahimè, troppo breve” W. Shakespeare

RN

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