Giorno 5: Dolce è la notte

wpid-wp-1440516743289.jpegCalvi piccola cittadina piena di grazia. Il lungomare con il suo porto, le stradine che si arrampicano con i loro negozietti e localini, la parte vecchia arroccata da cui si gode uno splendido panorama, forse più bello se costellato di luci e di stelle.
Eravamo passati qui tre anni fa, al tramonto e solo per una sera, ricordo la voglia che avevamo entrambi di fermarci per la notte, provammo a cercare un posto in un albergo senza però trovarlo e da lì la promessa di ritornarci. Ed eccoci di nuovo. E’ bello vedere i desideri, posticipati a un tempo x, realizzarsi. Cenammo all’epoca in un bel ristorantino ‘Le Tire Bouchon’, chiaramente non ricordavo più il nome, ma camminando abbiamo riconosciuto la strada, ritrovandolo. Mi fa sorridere come la mia memoria amplifichi la geometria dei luoghi proporzionalmente al piacere provato. Cercavo un ristorante fatto a gradoni, me lo ricordavo disposto su una grande scala, pieno di tavoli con decori al centro e dai colori bordeaux. In realtà l’ho ritrovato fatto di soli 2 piccoli piani: alcuni tavoli disposti stretti lungo la strada su una pedana di legno e una piccola terrazza sopra. Divertita da questo fatto, mi è piaciuto comunque rivedere come esattamente è. Abbiamo cenato lì ed è stato bello come qualche anno fa. Ottimo prosciutto corso, filetto San Pietro con patate al forno buonissime, gli squisiti formaggi locali con la marmellata al fico, che è la mia vera dipendenza in quest’isola, un Vermentino perfetto considerato nel suo rapporto qualità prezzo (solo 13,50 euro la bottiglia), e il Fiadone. Il Fiadone non lo avevo mai assaggiato, sarebbe un tipico dolce tradizionale corso, ma se si chiudono gli occhi è identico a una buona pastiera napoletana. I prezzi sono quelli che sono, non economici, ma un piccolo lusso abbordabile per dedicarsi una cena nella piena atmosfera del posto fa parte della vacanza. 25 euro il menù senza bevande che conviene rispetto ai singoli secondi o al piatto del giorno, buoni, buonissimi, ma che da soli, accompagnati da un piccolo contorno, costano la stessa cifra.
Un’ alternativa, meno pregiata forse, ma comunque valida, è il menù turistico a 20 euro della trattoria Santa Maria di fronte all’omonima Chiesa. Ho notato poi un bel caffè bistrot, nascosto dalla via principale e pieno di specchi, il ‘Cafè des Fleurs’, e un altro localino ben arredato, tra il vintage e il gipsy, almeno così sembrava dall’esterno, ‘U Minellu’, dove però non siamo stati, che offre prevalentemente piatti a base di carne.
Per il resto fatevi trascinare dal fascino di questi vicoli, dal vociare della gente che vi passa accanto, dal rumore di stoviglie, dagli odori, lasciatevi guidare dal vostro istinto alla scoperta degli angoli che più vi piacciono.

RN

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...