A ciascuno la sua “Cura”

Ci sono giorni in cui preferisco la compagnia dei miei pensieri tristi.

A volte riesco anche ad abbracciare la mia malinconia.

Trovare la Cura dell’anima, almeno per oggi, è stata cosa facile, essendo il compleanno di Franco Battiato.

Una mini playlist per festeggiare Lui e salvarsi da “dolori”, “sbalzi d’umore”, “paure”, “ipocondrie”, “turbamenti”, “ingiustizie” e “inganni del nostro tempo” (etc. etc.), in una botta sola (virgolettati cit. da “La Cura” di F.B.):

1. Cerco un centro di gravità permanente
2. Bandiera bianca
Seguono le sue meravigliose interpretazioni di:
3. La Canzone dell’amore perduto (di Fabrizio De André)
4. Amore che vieni amore che vai (di Fabrizio De André)
5. Insieme a te non ci sto più (di P. Conte, M. Virano, V. Pallavicini).
Gran finale:
6. Gli Uccelli
7. E ti vengo a cercare
8. La Cura

1.

..Contrasto fortemente la voglia di rivederlo in loop per replicare fedelmente il balletto e vado avanti:

2.

3. Mi preparo, poi, per la sua interpretazione, che trovo seriamente di una dolcezza commovente, de La Canzone dell’amore perduto di F. De André: 

4. Dopo che ho dato sfogo a quasi tutta la mia tristezza in quel “come fan presto, amore, ad appassir le rose”, tengo stretta forte l’altra per cantarla insieme a questa bellissima versione di Amore che vieni amore che vai (F.De André): 

5. Il suo intenso modo di interpretare e reinterpretare le canzoni altrui, mi spinge a risentire anche questa, un vero gioiello: 

6. ..Mentre ancora rifletto sul quel “non sarà facile, ma, sai, si muore un po’ per poter vivere..”, decido di fluttuare: 

7. ..E, per finire, quelle da ascoltare senza aggiungere nulla per apprezzarne meglio l’incanto: 

8.

..”La Cura” – (sospiro) – vera opera senza tempo, poesia musicata da una voce morbida e salda. Sempre toccante, sempre forte, non avvizzisce mai: “Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te, io sì, che avrò cura di te” (F.B.), questa è la sua conclusione, da riascoltare all’occorrenza.

A questo punto, dato che, a confronto, “Tanti Auguri a Te” mi appare quasi offensiva, per il suo compleanno solo applausi, applausi e ancora applausi.
E’ così che mi viene voglia di augurare a tutti noi “voli imprevedibili” nelle nostre “geometrie esistenziali” (virgolettati cit. da “Gli Uccelli” di F.B.).

R.N.

Riproduzione Vietata

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