Un Murakami Tutti i Santi Giorni – Norwegian Wood (Tokyo Blues)

Watanabe, Naoko, Reiko, Kizuki, Nagasawa, Hatsumi, Midori!” – Io, che faccio fatica a ricordare i nomi (italiani) di non pochi conoscenti, mi ritrovo, dopo massicce dosi di Norwegian Wood (Tokyo Blues), ad elencare, visualizzandone la perfetta trascrizione, e a ripercorrere mentalmente, d’un fiato, tutti i personaggi principali..

Ecco cosa accade con un libro come questo: loro te li porti dietro.. Ti sembra che le loro vite vadano avanti anche dopo aver richiuso il libro: ti chiedi cosa faranno, cosa proveranno, cos’altro ancora avranno da dire.. Quasi hai l’impressione di conoscerli tanta è la ricchezza di dettagli fisici, psichici ed emozionali immagazzinata per ognuno. La loro caratterizzazione è chirurgica, ma vibrante; perfetta e profondamente, terribilmente umana. Sono personaggi che pulsano questi, hanno un’anima e, ciascuno, il suo linguaggio.

Ormai per ogni giapponese che incontro per strada, ce n’è sempre almeno uno, che mi ricorda Watanabe, Naoko, Reiko, Kizuki, Nagasawa, Hatsumi o Midori, o che mi pone un problema di somiglianza.

Penso che l’autunno sia la stagione perfetta per leggerlo, è in autunno che tutto ha inizio, è in autunno che il nastro si riavvolge.. Sì, perché anche le stagioni hanno il loro ruolo e conferiscono un diverso contesto non solo fisico-scenografico, ma anche di senso. Le stagioni e il modo di viverle, sentirle e abitarle sono pure finemente descritte: i colori, gli odori, i rumori della natura (e della città) fanno da sfondo e rimangono negli occhi, nel naso, nelle orecchie.

Finito il libro, avrei voluto mangiare un bento, magari a Shinjuku, passeggiare senza meta per le strade di Tokyo, passare attraverso una foresta di cedri.

Le stagioni si alternano e scandiscono l’incedere impietoso del tempo, che si porta via persone, luoghi, ricordi; un tempo nel e attraverso il quale si è chiamati a crescere e a vivere. Un tempo che non torna e che, insieme, è ciclico; così come è ambivalente la sensazione ad esso associata. Un tempo che richiede paradossalmente “altro tempo” per essere capito e razionalizzato.

Il tutto rimane ammantato da una bellissima pesante malinconia, un’ipoteca grigia, una tristezza inestirpabile, dalle lontane e inabissate radici, che, però, contribuisce, nella sua positiva elaborazione e accettazione, a dare profondità e senso alla vita stessa.

La forza evocativa delle parole di Murakami, perfettamente orchestrate, rimanda ad una serie di immagini straordinariamente poetiche, vivide e precisamente sintonizzate sui sentimenti e sulle sensazioni che intendono suscitare.

Oggi sarei voluta andare nella libreria Kobayashi a comprarmi un altro Murakami. Mi sono dovuta accontentare di una libreria nostrana. Dopo una lunga selezione, ne ho presi due, ma ora che li ho tra le mani, quasi indugio ad iniziarli, per non abbandonare ancora, definitivamente, Watanabe, Naoko, Reiko, Kizuki, Nagasawa, Hatsumi, Midori.

Se cercate i libri di Murakami Haruki, fino al 28 ottobre 2012, troverete moltissimi titoli scontati del 25% nelle Edizioni Super ET (Einaudi Tascabili), mentre 1Q84 libri I, II, III, fino al 15 novembre 2012, scontati (25%), nella narrativa Einaudi.

Sayonara,

R.N.

Riproduzione Vietata

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